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martedì 19 dicembre 2023

Acquisti labbra Mulac!

Dopo il post sul decluttering dei rossetti, rimaniamo in tema con i miei ultimi acquisti di make up labbra! Si tratta di un ordine fatto sul sito di Mulac... non vedo l'ora di parlarvene!


Come dicevo, ultimamente preferisco l'effetto sheer e luminoso sulle labbra, ecco perché ho comprato il Lip Toy balsamo labbra colorato in 02 Toffee Latte e, soprattutto, il Lip Sin 04 in Daiquiri Red: prodotto particolarissimo che ero curiosissima di provare! Poi ho preso anche una matita labbra, la Lip Master in 08 Sprinkles. Ma vediamo tutto nel dettaglio!

Lip Toy balsamo labbra colorato in 02 Toffee Latte
Purtroppo non lo trovo così favoloso come viene descritto. Avevo sentito parlare di un'idratazione PAZZESCA, ma rispetto allo standard a cui sono abituata direi che è un'idratazione nella media. Ho provato tanti, TANTI balsami labbra (colorati e non), quindi credetemi, ho esperienza... XD ultimamente uso Burt's Bees e quel brand sì che ne sa di idratazione. Tornando a noi, credo (avendo acquistato su internet) di aver sbagliato anche il colore: è un marrone freddo piuttosto scuro e anche più visibile rispetto a ciò che mi aspettavo (immaginavo un effetto un po' più trasparentino), mentre credevo di aver preso un color caramello che virasse un pochino verso l'arancione, quindi più sul caldo. Il profumo è buonissimo, sa proprio di caramello! Ultimo appunto, però: si stende un pochino a chiazze, quindi va lavorato bene. Sicuramente lo userò ugualmente, magari con l'ausilio di una matita labbra, ma, ecco, mi aspettavo qualcosa di più idratante e di più facile da utilizzare, una cosa che metti lì e via... purtroppo non è stato così.



Lip Sin 04 in Daiquiri Red
In questo caso si parla di una tinta labbra con effetto lucido: il pigmento tinge le labbra ed è come se subito dopo vi si mettesse sopra un lucidalabbra, solo che si tratta di un prodotto 2 in 1! Non so onestamente come abbiano fatto a realizzare una cosa del genere... XD anche qui, però, ci sono delle note dolenti: il prodotto va steso velocissimamente e senza fare più passate, altrimenti si creano accumuli e grumi non belli da vedere, anche perché si asciuga in un attimo! Per fortuna, è facile da stendere e l'applicatore aiuta molto, quindi verosimilmente in tre gesti è già possibile avere il look labbra finito senza fare troppa fatica. Mentre il prodotto si asciuga, è meglio lasciare le labbra un po' socchiuse e fin qui ok. Il problema più grande sopraggiunge soprattutto quando si mangia. Tutti gli stress test non sono andati tanto bene... è facile che le briciole si attacchino, ma non è facile toglierle perché, ehy, non è un lucidalabbra, quindi se passi un tovagliolo non succede proprio nulla... XD se mangi si toglie a chiazze o crea grumi e, come dicevo prima, non è nemmeno facilissimo riapplicarlo! AMO il colore (un meraviglioso rosso freddo desaturato) e l'effetto, ma la resa e la durata io le rivedrei. In conclusione: anche questo continuerò a usarlo, ma solo se saprò di non dover mangiare! XD



Lip Master in 08 Sprinkles
Dulcis in fundo, questa è stata una vera sorpresa. Un color malva stupendo che mi ricorda un po' la mia matita labbra preferita di sempre: Orchidea di Neve Cosmetics, ma un po' più fredda, meno cremosina e decisamente più duratura! Praticamente si fissa sulle labbra e non si smuove più, infatti mi sa che la userò come rossetto e non tanto come matita labbra vera e propria! Posso dire solo che la adoro e, se tutti i colori performano allo stesso modo, mi sa che tocca fare una bella scorta!



Questo è quanto, spero di essere stata il più esauriente possibile! Voi avete provato questi prodotti di Mulac?

Alla prossima! :*******

mercoledì 3 maggio 2023

Too Faced Italian Spritz Eyeshadow Palette: swatch & first impressions!

Dal 2020 ho ridotto drasticamente l'acquisto di make up: sono diventata ancora più selettiva, non compro solo per provare, ma perché mi serve realmente qualcosa e cerco di utilizzare davvero e di finire tutto ciò che acquisto.


Specialmente per gli ombretti, non mi è mai piaciuto avere tonalità troppo simili e per questo ormai le mie palette sono poche ma buone. L'ultimo mio acquisto risale alla Side by Side Nude Palette di Nabla Cosmetics, correva l'anno 2020 e da tempo non mi piaceva così tanto una palette da acquistarla quasi d'istinto. 

Ebbene, dopo 3 anni questo avvenimento si è ripetuto: non ho resistito a una palette e posso fieramente dire che non avevo assolutamente nulla di simile nella mia make up collection.

Dopo aver creato tutto questo hype, svelo finalmente la palette di cui sto parlando: è la Italian Spritz Eyeshadow Palette di Too Faced, che mi ha colpita sin dalle stories su Instagram relative all'ultimo press day di Sephora fatte dai beauty creator che seguo.

Si tratta della mia prima palette di Too Faced perché, lo sappiamo tutti, i loro prodotti non sono propriamente low cost... e ammetto che mai nessuna mi aveva colpita così. Ma, complice uno sconto che avevo sull'app di Sephora, sono riuscita a pagarla 41€ anziché 52€ che non è male, dai.

La cosa che mi fa impazzire è che, a primo impatto, sembra una palette dai colori super accesi e particolari, MA non lo è! O, almeno, non del tutto. Cominciando a testarla, infatti, mi sono resa conto che è possibile utilizzarla per realizzare make up super colorati tanto quanto per realizzare make up nude e naturali!

Ovviamente, Holy Cannoly, Toasted in Tuscany, Spaghetti About It, Impasta-ble, Espresso Yourself e Gelat-ohh! sono le prime shades che saltano all'occhio se si vuole realizzare un make up nude/naturale, ma a ben guardare anche alcune tonalità a primo impatto accese sono veramente versatili: Capri Fun e When in Rome, infatti, possono essere tranquillamente sfumati nella piega, Mamma Mia! e Feelin' Saucy, invece, sono ottimi per dare profondità... dipende tutto da quale effetto si sta cercando!

Poi ci sono i glitter di cui, a mio avviso, alcuni possono essere utilizzati tranquillamente anche per dare luce a un make-up nude (su tutta la palpebra o nell'angolo interno). Mi riferisco a: Ciao, Bellini!, Cin Cin!, Take Me to Church e Grappa Don't Preach, meravigliosi! Il primo poi utilizzato come punto luce è veramente WOW.

Forse gli unici ombretti non-nude di tutta la palette sono Lake & Blake, Como After Dark (comunque versatile, dovrei capire la sfumabilità), Spritz & Glitz e Lake Como. Meravigliosi anche loro, finora ho utilizzato solo gli ultimi due (uno su tutta la palpebra, uno come punto luce), ma sogno anche uno smokey classico con Como After Dark e uno smokey colorato con Lake & Blake sulla palpebra e Mamma Mia! a scurire l'angolo esterno!

L'ho utilizzata solo 2 volte (per un make-up da sera e per un make-up da giorno abbastanza vistoso :D) e devo dire che sin da subito sono stata colpita sia dalla bella scrivenza (omogenea e non a macchie), sia dall'estrema sfumabilità delle polveri, un effetto pazzesco mai visto con nessuna delle mie palette, nemmeno con le mie preferite! Ho tanti ombretti ottimi, scriventi e sfumabili, ma ammetto che in questo caso siamo a un altro livello... e il buonissimo profumo di pesca che la palette emana non appena la si apre per me è un altro enorme plus! E a proposito di apertura/chiusura, davvero comodissimo il sistema a scatto con calamita!

Ecco come ho realizzato i due make-up, poi passo agli swatch (siate clementi, ho fatto il meglio che potevo XD)!

Make-up freddo da sera:
- Gelat-ohh! immediatamente sotto il sopracciglio
- Holy Cannoli sfumato nella piega
- Spritz & Glitz su tutta la palpebra
- Mamma Mia! per dare profondità all'angolo esterno
- Ciao, Bellini! per illuminare l'angolo interno

Make-up caldo da giorno:
- Gelat-ohh! immediatamente sotto il sopracciglio
- Capri Fun sfumato nella piega
- Take Me to Church su tutta la palpebra
- Feelin' Saucy per dare profondità all'angolo esterno
- Espresso Yourself subito sotto le ciglia inferiori
- Lake Como per illuminare l'angolo interno (e per dare contrasto con un colore freddo)



Lascio a voi le considerazioni finali! :D 

L'avete già acquistata o vorreste farlo? Cosa ne pensate degli accostamenti che ho fatto per realizzare i due make-up?

Alla prossima! :*****************

martedì 15 dicembre 2020

Nabla Side by Side Nude Palette: swatch, comparazioni e primissime impressioni

Ciao a tutt*,

oggi una tipologia di post che non facevo da tempo (e mentre ci lavoravo ho ricordato perché XD): swatch e comparazioni di una palette occhi, e che palette occhi! La Side by Side Nude Palette di Nabla!

Appena l'ho vista me ne sono innamorata e non potevo non approfittare del 30% di sconto per il Black Friday su Pinalli, aggiudicandomela per poco più di 26€ anziché 40!

Preparare questo post in soli due giorni non è stato facile... non ho luci professionali e ho dovuto approfittare per quanto possibile della luce naturale, sperando che il risultato renda l'idea.

Per evitare di scrivere un post chilometrico, ho deciso di strutturarlo così: 
- foto della palette
- swatch di tutti i colori
- comparazioni con ombretti già in mio possesso (l'ombretto in questione della Side by Side Nude Palette è sempre il primo della fila, quello più in alto! A seguire, gli altri della lista, in ordine dall'alto in basso)

Per ogni colore cercherò di limitarmi a dire se ho trovato o no il "dupe perfetto" e lascerò i giudizi e le considerazioni per la fine del post.

Allora, iniziamo! Ecco la Side by Side Nude Palette in tutto il suo splendore!


 


Alla luce del sole


Prima fila di ombretti


Seconda fila di ombretti


Terza fila di ombretti


Quarta fila di ombretti


BONJOUR
Rosa carne chiaro, caldo, quasi aranciato. Matte.
Comparazione con Camel della Sheglam Desert Eyeshadow Palette.

Ho trovato il dupe perfetto? NO!
Gli ombretti sono due rosa matte della stessa tipologia, si muovono sulla stessa lunghezza d'onda, ma Camel è leggermente più chiaro e più freddo. Sull'occhio, Bonjour tenderà a dare un'ombreggiatura comunque leggera, ma più accentuata.


RAY OF LIGHT
Oro chiaro duochrome con leggeri riflessi rose gold. Satinato, metallico.
Comparazione con:
- Kiko Color Lasting Eyeshadow n. 07
- Society Figures della Opulence Eyeshadow Palette di Zoeva
- Immaculate della Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla 
- Feel Free della In My Birthday Suit Eyeshadow Palette di Mulac

Comparazione con:
- Society Figures della Opulence Eyeshadow Palette di Zoeva
- Industrial Fortune della Opulence Eyeshadow Palette di Zoeva
- Kiko Magic Holiday Eyeshadow n. 02
- Pumpkin della Enchanted Forest Eyeshadow Palette di Sleek

Ho trovato il dupe perfetto? Assolutamente NO! 
Si tratta di un colore più unico di quanto potessi pensare! Guardando la cialda sembra un semplice dorato chiaro, ma confrontandolo con "dorati" come Immaculate di Nabla e Industrial di Zoeva, ci si rende immediatamente conto della differenza! Il n. 07 di Kiko, in confronto, è praticamente argentato, Society Figures troppo rossiccio, Pumpkin troppo giallo... il Kiko n. 2 troppo glitterato! Avevo azzardato anche un confronto con Vanitas di Nabla ma l'ho subito escluso perché completamente diverso! Insomma, Ray of light è un colore unico, una vera scoperta.


HALFTIME
Classico colore di transizione, nocciola chiaro caldo. Matte.
Comparazione con:
- Comfort Zone della In My Birthday Suit Eyeshadow Palette di Mulac
- Illusion della Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla 

Ho trovato il dupe perfetto? QUASI...
Nel senso che Comfort Zone è sicuramente più scuro, mentre Illusion si differenzia davvero poco, ha semplicemente una sfumatura leggerissimamente più fredda, ma l'idea di ombretto è la stessa, non sono solo sulla stessa lunghezza d'onda, drei che sono quasi identici... diciamo che se si ha uno dei due, non è necessario avere anche l'altro. La "fortuna" è che si trovano in due palette diverse e trovo la presenza di un ombretto di transizione di questo genere preziosa in qualsiasi palette nude.


MAGIC MOMENT
Oro rosa chiaro, metallico, satinato.
Comparazione con:
- Imperial della Opulence Eyeshadow Palette di Zoeva
- Rose Gold della Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla 

Ho trovato il dupe perfetto? Direi di sì!
Infatti Magic Moment è solo impercettibilmente più chiaro di Rose Gold, sempre di Nabla! Anche alla luce diretta del sole rendono allo stesso modo! Forse, e dico FORSE, Magic Moment ha qualche sottile sbrillino in più...? Per il resto mi sembrano praticamente identici, mentre Imperial di Zoeva è decisamente più scuro. Anche qui, la "fortuna" è che si trovano in due palette diverse e se vado in viaggio basta che io scelga una delle due palette (che, per il resto, hanno una selezione colori abbastanza diversa) in base agli outfit che penso di indossare.


BODY AND SOUL
Ombretto/top coat effetto bagnato duochrome, shimmer, con micro glitterini all'interno
Comparazione con:
- Like a Virgin della In My Birthday Suit Eyeshadow Palette di Mulac
- Far Far Away della Good Vibes Eyeshadow Palette di Mulac
- Mars della Sheglam Desert Eyeshadow Palette
- Sensuelle di Nabla

Comparazione con Kiko Magic Holiday Eyeshadow n. 02

Ho trovato il dupe perfetto? Assolutamente sì! 
Sono stupita di come un colore così originale possa avere un dupe, eppure... Like a Virgin più dorato, Far Far Away e Sensuelle più chiari (quest'ultimo più glitterini che altro), Mars non c'entra niente perché decisamente rossiccio... poi ho comparato l'ombretto della collezione Magic Holiday 2019 di Kiko con Ray of Light e... mi si è accesa la lampadina! E' praticamente uguale a Body and Soul! Forse quest'ultimo ha giusto più "corpo", mentre quello di Kiko forse è più pensato come top coat, ma a parte questa minima, insignificante "differenza" che dire...? Sono praticamente identici! Come per gli altri, se in viaggio porto la palette non porto l'ombretto singolo e viceversa. Tutto dipende sempre dagli outfit che si intende utilizzare!


PARADISO
Oro giallo, metallico, satinato.
Comparazione con: Byzantine della Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla.

Ho trovato il dupe perfetto? QUASI... 
Byzantine è impercettibilmente più "rosato", mentre Paradiso è proprio un oro giallo carico e, soprattutto al sole, volge leggermente al bronzato. Anche stavolta direi che avendo uno, l'altro non è necessario, ma sono due palette diverse con schemi colori diversi quindi ok, ci posso stare e va anche bene.


BEAUTY MARK
Marrone medio-scuro freddo, matte.
Comparazione con: Faint della Naked Basics di Urban Decay.

Ho trovato il dupe perfetto? NO! 
E ripeterei lo stesso discorso fatto per Bonjour: gli ombretti sono due marroni matte freddi (Faint sicuramente più freddo) della stessa tipologia, si muovono sulla stessa lunghezza d'onda, ma Faint è abbastanza più scuro. Beauty Mark non è sicuramente un colore unico, sono certa che ne esistono tanti altri simili, ma a parte Faint non credo di avere nient'altro di comparabile nella mia beauty collection!


BURNT SIENNA
Color Terra di Siena, matte.
Comparazione con Casablanca della Sheglam Desert Eyeshadow Palette.

Ho trovato il dupe perfetto?
 Direi di sì! 
Infatti sto davvero faticando a trovare delle differenze... Casablanca è LEGGERMENTE più chiaro? Impercettibilmente più rossiccio...? Forse, ma al sole sono praticamente uguali! Queste due palette, però, sono completamente diverse: quella di Sheglam ha solo 9 colori e quasi tutti gli altri sono sul rosa. Inoltre amo questa tonalità!


CEDAR WOOD
Marrone medio-scuro caldo con sfumature rossicce. Metallico, satinato.
Comparazione con:
- Daddy di Mulac (foto a sinistra)
- Cricket di ColourPop (foto a destra)

Ho trovato il dupe perfetto? QUASI... 
Sicuramente Cricket è molto più freddo, quindi pollice verso... Daddy, invece, è abbastanza simile, più chiaro e meno rossiccio, ma ancora una volta si tratta di due ombretti della stessa tipologia che si muovono sulla stessa lunghezza d'onda e non riterrei necessario averli entrambi... di Daddy ho la cialda singola, che è anche magnetica, quindi se fossi in viaggio e scegliessi di non portare la Side by Side Nude Palette con me, porterei sicuramente lui! Gli ombretti marroni metallizzati/satinati/luminosi/riflettenti mi piacciono da morire, infatti Daddy e Cricket sono tra i miei preferiti di sempre... adesso, a loro aggiungo anche Cedar Wood perché lo trovo davvero stupendo, uno degli ombretti più belli della palette.


TEMPERA
Marrone scuro caldo, rossiccio. Matte.
Comparazione con:
- Dogma della Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla 
- Hot Chock della In My Birthday Suit Eyeshadow Palette di Mulac

Ho trovato il dupe perfetto? NO!
Tempera è più rossiccio rispetto agli altri due, Dogma è molto scuro, Hot Chock invece è più chiaro ed entrambi sono più freddi. Tempera mi sembra quasi la versione matte di Cedar Wood! Comunque, sicuramente non è un colore unico, ne esisteranno tanti altri simili, ma a quanto pare non possiedo un dupe perfetto nella mia beauty collection!


RARITY
Color Panna, matte.
Comparazione con:
- Foxy della Naked Basics di Urban Decay
- W.O.S. della Naked Basics di Urban Decay
- Topless  della In My Birthday Suit Eyeshadow Palette di Mulac
- Twilight della Sheglam Desert Eyeshadow Palette

Ho trovato il dupe perfetto? Beh... SI'! 
Non so come abbiano potuto chiamare questo ombretto proprio "Rarity", visto che è un semplice panna con migliaia di dupes in giro XD di questa tipologia ne ho diversi e va bene così, perché ogni palette dovrebbe averne uno! Io lo utilizzo sempre, in ogni make up, sfumato sotto l'arcata sopraccigliare. Dunque, vediamo un po'... tra quelli che ho swatchato, forse W.O.S. di Urban Decay e Topless di Mulac sono i più simili, mentre Foxy di Urban Decay è più giallino e Twilight di Sheglam è più bianco/rosimo pallidissimo, ma freddo.


LOVE RITUAL
Malva chiaro luminoso, metallico, satinato.
Comparazione con Flawless della In My Birthday Suit Eyeshadow Palette di Mulac.

Ho trovato il dupe perfetto?
 NO!
Partiamo dal presupposto che AMO questo genere di colore: platino/malva metallizzato/satinato/luminoso. L'unico accostabile a Love Ritual (che trovo STUPENDO) è Flawless di Mulac che, però, vedete da voi, è leggermente più caldo e più platino, per niente malva. Love Ritual, invece, è proprio un malva chiaro luminoso. Altri due ombretti simili per concetto e tipologia ma, in fondo, diversi. Sono felice di averli entrambi nella mia beauty collection!


CUBISM
Grigio piombo, matte.
Comparazione con Poetry di Nabla.

Ho trovato il dupe perfetto?
 ASSOLUTAMENTE NO!
Questo è veramente un colore unico e posso dire di non avere niente di avvicinabile nella mia beauty collection! Tanto per rendere l'idea, il colore più simile che ho è Poetry sempre di Nabla... completamente diverso! Un lilla matte con una piccola punta di grigio. Cubism invece è proprio un grigio PERFETTO per sfumare uno smokey eye nero. Poco tempo fa pensavo... "Non ho un grigio matte tra i miei ombretti"... beh, eccolo! :D


CLAN
Marrone scuro verdastro, matte.

UNTITLED
Antracite scuro, quasi nero, matte.
Perché ho messo Clan e Untitled insieme? Perché nei primi swatch, quelli dell'intera palette, Clan sembrava quasi nero. In realtà è un marrone verdastro neanche troppo scrivente, un colore che non ho capito molto e che nemmeno la fotocamera riesce a carpire fino in fondo... per me è un boh, ma comunque non ho niente di simile.

Comparazione con:
- Taboo della In My Birthday Suit Eyeshadow Palette di Mulac
Faint della Naked Basics di Urban Decay

Di Untitled, invece, ho trovato il dupe perfetto? Beh, direi di sì!
Per me un nero vale l'altro e non riesco a capire se in effetti questo è un grigio scurissimo o se non scrive tanto quanto Crave di Urban Decay e Taboo di Mulac. Per me un nero (o simile) è un nero, sicuramente giusto inserirlo in una palette di questo genere, ma in questo caso non si gioca più sulle sfumature, bensì sulla scrivenza... e fra i tre neri questo è il meno scrivente (trovo che Crave sia il migliore).

CONCLUSIONI
Arrivo, finalmente, al dunque: la Side by Side Nude Eyeshadow Palette di Nabla è una palette nude che trovo COMPLETA, io amo gli ombretti shimmer, metallici e brillanti, quindi sono felice che ce ne siano tanti, ma sono anche felice di avere due colori di transizione, un color carne, un panna e un nero.
I miei colori preferiti sono sicuramente Cedar Wood, Love Ritual, e Better Society (non è stato facile scegliere). Di quest'ultimo avevo sentito meraviglie e hanno tutti ragione: è un colore veramente originale che non saprei descrivere, ha un milione di riflessi e non ho davvero nulla con cui poterlo comparare.
I colori più originali, invece, sono Better Society, Cubism (meraviglioso) e Clan. Quest'ultimo, però, non è di mio gusto e lo trovo anche il più polveroso e meno burroso tra tutti.
Tutti gli ombretti, infatti, sono super scriventi e burrosi, ovviamente tra matte e shimmer/satinati c'è una differenza di consistenza, ma è normale. Il meno scrivente è sicuramente Clan, seguito a ruota da Untitled. Come matte, invece, mi stupiscono mooolto positivamente Burnt Sienna e Cubism (colori che amo).
Tirando le somme: avendo palette nude come la In My Birthday Suit di Mulac e la Naked Basics, ho fatto bene a prendere anche questa palette? Per quanto mi riguarda, la risposta è SI'!
Ammetto che è stato un acquisto un po' d'impulso: l'ho vista, mi è piaciuta, ho saputo dello sconto e l'ho presa.
Aprendola e tenendola in mano mi sono resa conto di aver comprato un gioiellino, inoltre la Naked Basics va sicuramente bene per trucchi, appunto, basici, molto naturali e matte, per tutti i giorni, per quando non si vuol esagerare/perdere tempo, per il lavoro e per non essere too much. Si tratta di una tipologia completamente diversa, essendo solo 6 colori. La In My Birthday Suit di Mulac come concetto è già più simile (15 ombretti), ma avendo un'intera fila di glitter per niente nude e colori come Super Hot (borgogna rossiccio), è sì una palette nude, ma molto particolare. Quella di Nabla, come colorazioni, è una via di mezzo tra le due tipologie, si possono realizzare make up basici per tutti i giorni con i matte e make up d'effetto per occasioni speciali e per la sera. Forse al posto di Clan avrei messo un grigio/nero shimmer/metallizzato, nel caso in cui avessi voluto realizzare uno smokey luminoso, ma in effetti ci sono Love Ritual e Magic Moment che può essere usato come Top Coat.
Alla fine dei conti, tra i miei ombretti ho trovato 5 dupe perfetti e 3 quasi perfetti, quindi la metà degli ombretti di questa palette ha colori che assolutamente non possedevo e posso ritenermi super soddisfatta! Non vedo l'ora di portarla in viaggio, il mio obiettivo è riuscire a partire con una sola palette e chissà... potrebbe essere lei!

Spero che questo post vi sia piaciuto e vi sia stato utile! 
E' stato un parto, quindi aspetto i vostri feedback perché sono la cosa più importante! Ci leggiamo nei commenti!

mercoledì 19 giugno 2019

Freshy Beat Pot by Zago Cosmetics


Ciao a tutti! Oggi non faccio lunghi preamboli, vi dico subito che sono qui per presentarvi e recensirvi un prodotto che è sia nuovo, sia innovativo: si tratta del Freshy Beat Pot di Zago Cosmetics!




Vediamo, intanto, cosa dice l'azienda su di lui: Il primo idratante + primer che si adatta al tuo stile di vita, non viceversa. Un pieno di idratazione sempre a portata di mano. Il nuovo stick rinfrescante Freshy Beat Pot è la batteria di nutrimento quotidiano per la tua pelle. Passandolo come uno stick, rilascia sulla pelle uno strato sottile e uniforme di idratante contenente principi attivi naturali di alta qualità: l’Acido Ialuronico, dall’effetto idratante e riparatore, rassoda e tonifica la pelle mentre combatte i radicali liberi e i segni di stress; il The Matcha è un potente antiossidante, rivitalizza e leviga la pelle rendendola più uniforme; l’Acqua Distillata alla Menta rinfresca la pelle, regalandoti una piacevole sensazione di benessere. Ottimo da usare come primer prima del tuo makeup, allunga la durata e migliora la tenuta del trucco, rendendo la pelle luminosa e perfettamente idratata per tutto il giorno. Grazie al packaging pratico e compatto, ti offre una ricarica di idratazione super quick, discreta e pronta all’uso in tutte le occasioni. Puoi utilizzarlo quotidianamente al posto della solita crema idratante, ti accorgerai subito di quanto sia pratico e non riuscirai più a tornare alle vecchie abitudini. Texture omogenea più facile da stendere, senza sprechi. Summer friendly: puoi usarlo come doposole, grazie all’azione riparatrice dell’acido ialuronico. Pelle sempre idratata in ogni situazione: in palestra dopo la doccia, in treno, in ufficio, in pratica #freshyeverywhere!



Vediamo, invece, cosa ne penso io:

Il Freshy Beat Pot è un prodotto che va utilizzato come step precedente alla base viso in quanto racchiude in sé sia l'effetto idratante della crema viso, sia il potere del primer di far durare più a lungo il make up. Si tratta, dunque, di un prodotto 2 in 1. Nella sua descrizione, l'azienda scrive che è possibile utilizzarlo anche semplicemente da solo al posto della crema viso, ma io, personalmente, non la penso così perché lascia uno strato appiccicosino (come è giusto che un primer viso faccia) che, sebbene molto, molto leggero, a me non piacerebbe sentire sul viso per tutto il giorno.



Ho, dunque, utilizzato questo prodotto per la sua funzione primaria di primer. Che dire... io lo trovo veramente geniale. Passo lo stick direttamente sulla pelle e la sensazione di freschezza che si pova è quella di quando bagnate il viso! So che sembra strano, ma è davvero così. A me piace abbondare un po' e "spalmare" con le mani il prodotto anche nei punti del viso un pochino meno raggiungibili, ma è un'operazione che va fatta immediatamente dopo al passaggio dello stick perché il prodotto si assorbe immediatamente e anche questa è una cosa che amo.

L'ho provato sia con il fondo in polvere compatta, sia con il fondo in crema e con entrambi il risultato è stato ugualmente performante, il make up è rimasto perfetto per tutta la giornata nonostante il caldo!

Lo trovo un prodotto geniale per tre motivi principali: innanzitutto, non avrei mai pensato a un primer viso in stick che potesse, così, risolvere il problema che si crea quando si deve viaggiare leggeri e si deve stare attenti ai liquidi. Trovo sia anche un prodotto che evita gli sprechi perché man mano che si consuma lo stick sale (come nei burri labbra o nei rossetti) e quindi tutto il contenuto verrà utilizzato e consumato fino all'ultimo, come invece non accade con tutti i prodotti in crema perché, anche quando taglio il tubetto, qualche residuo sul fondo resta sempre! Infine, dura tantissimo. Ma davvero tanto tanto. Perché basta pochissimo prodotto per fare l'intera base e, dunque, si consuma molto lentamente.

Oltre a essere efficace e a far durare il make up a lungo, è super comodo da utilizzare e da portare in borsetta.



Ma ora passiamo alle info un po' più tecniche: intanto adoro il pack esterno in rosa e azzurro! Il pack primario è in plastica dura trasparente con scritte bianche. Il tappo è a vite e in azzurro specchiato. Una volta aperto, troverete un mini tappo trasparente che protegge ulteriormente il prodotto, cosa che ho molto apprezzato. Per toglierlo, basta girare un po' la parte inferiore del tubetto in modo da far salire un po' lo stick e, di conseguenza, anche il tappo trasparente. Il prodotto è di colore azzurro molto chiaro, ma una volta sul viso, naturalmente, è incolore. Annusandolo da vicino, sentirete un leggerissimo profumo fresco di fiori, molto delicato, che a me piace un sacco!

Il pack contiene 30 ml di prodotto per 31,90€ che all'impatto potrebbe sembrare un prezzo altino per un primer viso... però, considerando la qualità, l'efficacia e la lunga durata, secondo me li vale tutti e si ammortizzano di molto i costi, non dovendo comprare un primer dopo l'altro per un bel po' di tempo.

Insomma, questo prodotto ha superato le mie aspettative e mi ha davvero conquistata! Quando andrò al mare, proverò anche ad utilizzarlo come doposole, come suggerisce l'azienda.

Conoscevate questo prodotto? Lo comprereste? 

Io vi mando un bacio grande, alla prossima!

Il prodotto descritto in questo articolo mi è stato gentilmente omaggiato dall'azienda a scopo valutativo. Averlo ricevuto gratuitamente non ha in alcun modo influenzato il mio giudizio.

martedì 15 gennaio 2019

Bandersnatch: parliamone

Ciao a tuttiiii non ho mai parlato di serie TV sul mio blog e non saprei come iniziare XD è un argomento di cui vorrei parlare da un bel po' di tempo ma il "coraggio", o meglio, la voglia di scambiare opinioni con chiunque lo abbia visto, me lo ha dato Black Mirror con Bandersnatch.


Passo indietro: Black Mirror è una serie TV (e qui cito Wikipedia) antologica che esplora le peggiori paure legate alla tecnologia, con storie che attingono ai disagi collettivi del mondo moderno.

Ho guardato i primi due episodi della prima stagione e poi ho deciso di smettere perché mi metteva un'ansia assurda, ma conosco la trama di molti episodi dai racconti del mio fidanzato e di alcuni amici XD la mia conslusione fu che, visto che si tratta sempre di episodi a sé stanti, avrei scelto le puntate con gli argomenti più vicini al mio lavoro (Social Media Manager) che magari potevano essere per me di ispirazione o comunque più piacevoli da guardare. Inutile dire che non l'ho mai fatto. Fino a Bandersnatch.

Bandersnatch è un film interattivo in cui lo spettatore può scegliere ciò che succede. Ciò mi ha fatto immediatamente venire in mente lui: Cane Secco. Immagino lo conosciate tutti, ma vi scrivo comunque un paio di righe: Cane Secco, "nome d'arte" di Matteo Bruno, è uno youtuber che seguo sin dai suoi esordi e che ha spesso cercato di sperimentare con i suoi video. Ricordo quando creò la sua interpretazione di tastiera del pianoforte, ma soprattutto ricordo almeno tre suoi video interattivi:
- La macchia
- C'erano una volta la Calma e la Rabbia
- Il fattore corna
Ho sempre ammirato Matteo per il suo essere "visionario", per il suo voler continuamente sperimentare e trovare modi nuovi per comunicare. Ma, ahimè, neanche con la Slim Dogs, che comunque sta andando benissimo, Matteo è riuscito ad avere gli stessi mezzi (e lo stesso budget) di Netflix. Non so se qualcuno come lui ha fatto dei video interattivi su YouTube, ma sicuramente neanche loro sono influenti come lo è Netflix.

Dopo questa lunga premessa, iniziamo. Parlo di mezzi, budget e di essere influenti riferendomi a Netflix perché vado subito ad uno dei meriti che bisogna per forza riconoscere a Bandersnatch: si tratta di un nuovo tipo di intrattenimento non per i "pochi" iscritti a un canale YouTube, ma per l'enorme massa di persone che utilizza Netflix in tutto il mondo. Magari nasceranno nuovi film interattivi, meglio strutturati, più avvincenti, con altre modalità, ma il primo sarà sempre Bandersnatch.

Ma entriamo nella trama: nel 1984 un giovane programmatore incomincia a mettere in dubbio la realtà mentre trasforma un romanzo fantasy in videogioco. Questo è ciò che scrive Netflix.

Il film inizia e devi fare subito le prime scelte che, però, non si rivelano poi così importanti (immagino solo per far scaldare lo spettatore). Diciamo che fino a un certo punto lo spettatore non può cambiare in modo decisivo ciò che succede. Poi, più il film va avanti, più le alternative cominciano a diventare abbastanza decisive e ho scoperto che tutte le mie scelte hanno fatto sì che il film durasse il più possibile e avesse un finale vero, non un "game over".

I game over... parliamone. Una volta finito il film, ovviamente, ci si chiede immediatamente: "E se avessi fatto in quel modo? E se invece avessi scelto quello?" cosa che porta a far ricominciare il tutto da capo. E' così che ho scoperto che il film nasconde dei "game over", ovvero dei "vicoli ciechi" che non portano da nessuna parte e da cui è impossibile uscire se non premento il tasto "torna indietro", cosa abbastanza fastidiosa.

Da lì, io e il mio fidanzato abbiamo iniziato a esplorare (quasi) tutte le strade possibili e immaginabili e praticamente abbiamo passato una serata così, altro merito da dare sicuramente a Bandersnatch: se il fine è intrattenere gli spettatori facendo venire loro voglia di stare a oltranza davanti a Netflix, l'obiettivo è sicuramente raggiunto!

Alcuni finali sono troppo veloci, alcuni simili tra loro al limite del noioso, altri invece sono molto fantasiosi e inaspettati, come il primo che è uscito a me quando l'ho guardato per la prima volta!

***ATTENZIONE SPOILER***
Il "mio" finale è quello in cui in realtà si tratta solo di una produzione Netflix il cui protagonista si è immedesimato troppo e non ricorda più chi è veramente e dove si trova.

Invece, il finale che mi è piaciuto di più è quello in cui Stefan fa a pezzi il padre e realizza il gioco che ha un enorme successo, ma che poi verrà ritirasto dal mercato una volta scoperto l'omicidio. Dopo tanti anni, Pearl, la figlia di Colin (chi lo ha visto capisce), cerca di realizzare Bandersnatch per Netflix.

Fighissimo anche quando Stefan scopre che suo padre in realtà è solo un uomo che vuole analizzarlo sin da quando è solo un bambino, oppure quando va indietro nel tempo attraverso lo specchio, va con sua madre e perdono la vita entrambi.
***FINE SPOILER***

Qualcuno ha detto che, in fondo, non viene lasciato molto spazio per l'immaginazione dello spettatore, che si potevano scegliere dei finali che fossero più a "libera interpretazione". Io dico che di film/serie/romanzi/giochi da dover interpretare ce ne sono fin troppi, il mio intento era innanzitutto scoprire dove mi avrebbero portato le mie scelte e cosa avevano deciso gli autori per me, non mi interessava "creare" qualcosa di nuovo, anche perché penso sia abbastanza impossibile, persino nei giochi in cui sei tu a guidare il personaggio si tratta comunque di un percorso prestabilito. Poi, dopo aver scoperto dove mi avevano portato le mie scelte, mi sono divertita a vedere cos'altro avevano pensato gli autori. E a me va benissimo così.

Insomma, andiamo alle considerazioni finali!

Cosa mi è piaciuto:
- è una forma di intrattenimento alternativa che può aprire la strada a tutta una serie di sperimentazioni
- ti incuriosisce fino a farti passare le ore davanti allo schermo pur di scoprire tutti i possibili finali
- ti gasa e vorresti che ci fossero altri mille finali e subito dopo tutte le altre serie ti sembrano noiose XD

Cosa non mi è piaciuto:
- troppi vicoli ciechi senza uscita
- trama in alcuni punti un po' deboluccia (ma è la prima volta, glielo perdoniamo, dai)
- alcuni finali sono troppo simili fra loro

Subito dopo aver "finito" l'episodio, non contenti abbiamo visto due episodi di un'altra serie TV che mi piace molto, ma dopo una serata passata a fare scelte mi aspettavo quasi che spuntassero le alternative da un momento all'altro XD e, non essendo ovviamente così, anche se era una serie che di solito mi piace molto mi sono quasi annoiata XD

Insomma, per me il bilancio finale su questo film interattivo è positivo!

Voi avete visto Bandersnatch? Cosa ne pensate? Sono curiosissima di parlarne con voi!

lunedì 26 novembre 2018

Esperienza al ClioPopUp di Roma e prime impressioni sui prodotti


PREMESSA: adoro Clio per due motivi in particolare. Il primo è la sua intelligenza nel capire molto prima di tante altre il potenziale che avrebbe avuto pubblicare video tutorial su YouTube. Il secondo è il tipo di persona che è, rispetto a molti altri la trovo genuina e vera, nonostante il fatto che sia stata, appunto, la prima qui in Italia avrebbe potuto farle montare la testa all'ennesima potenza. Infatti, non sono tra quelle che la seguono dagli inizi, ma mi ha conquistata con il tempo e con la sua simpatia.
Per quanto riguarda il modo di truccarsi, sicuramente è una brava professionista, ma, personalmente, ritengo che tanti giovani talenti che si sono avvicinati a questo mondo molto tempo dopo di lei siano riusciti a superarla, sebbene per quanto mi riguarda (e anche per quanto riguarda la stragrande maggioranza della persone, da quello che vedo) rimane nell'Olimpo ed è intoccabile, come testimonia il fatto che è al di fuori di molte logiche e di molti accadimenti che riguardano la beauty community italiana. Non so, ho proprio l'impressione che lei sia al di sopra di tutto questo e se è così lo deve solo alla sua intuizione.

Detto ciò, sin dall'uscita dei suoi primi prodotti avrei voluto provare qualcosa, ma ammetto di essere stata frenata dalle spese di spedizione e dal voler swatchare i prodotti dal vivo prima di fare un acquisto compulsivo (mi rendo sempre più conto del fatto che sto arrivando ad un punto di "saturazione colori", per cui avere più di un rossetto lampone o malva, ad esempio, mi sembra solo un grande spreco).

Potrete capire, dunque, la mia gioia quando ho saputo del ClioPopUp a Roma! Innanzitutto, qualche informazione generale: lo store si trova in Via Belsiana n° 92, non lontano da Piazza di Spagna e Via dei Condotti, e rimarrà aperto tutti i giorni dall'1 al 28 novembre (giusto in tempo per i primi regalini di Natale) dalle 10.30 alle 19.30.

Io e le mie colleghe siamo andate al negozio 10 giorni dopo la sua apertura, alle 19.00 circa. Bene, da lì è stato l'inizio della fine. Già da fuori si vedeva la situazione infernale che c'era al suo interno. Quando siamo entrate abbiamo immediatamente notato che lo spazio era davvero poco, un piccolo locale stretto e mediamente lungo. Sulla destra, i palloncini e delle luci accecanti (quelle ad anello che molti utilizzano per i tutorial), poi dei ripiani appoggiati ai muri su cui erano esposti, in ordine: a sinistra il mascara, i rossetti liquidi e poi i rossetti in stick. A destra, in fondo (sì, perché una buona metà della parete destra era occupata dai palloncini) tutta la parte dedicata alla palette. All'interno saremo stati tipo una quarantina, commesse disperate comprese. Dico disperate perché tutta quella ressa non permetteva loro di controllare fino in fondo tutti i rossetti che venivano passati di mano in mano, è vero che per procedere all'acquisto bisognava chiedere espressamente ogni prodotto ad una delle ragazze, ma è anche vero che: A. i tester erano facilmente "rubabili" (se anche io fossi una ladra, mi farebbe schifo rubare un tester, ma sono certa che c'è chi lo fa) e B. i cassetti in cui erano contenuti i prodotti acquistabili, comunque, si trovano sotto il ripiano con i tester, dunque non sarebbe neanche tanto difficile aprirli e prendere qualcosa senza essere notati, data la mole di gente presente in negozio. E ricordiamo che erano già passai 10 giorni dall'apertura.

La bolgia.
Ma non è tanto questo il punto, perché... il locale piccolo ok, ci può stare, è semplicemente un temporary shop. Il rosa e tutto l'arredamento in perfetto stile Clio sono elementi che ho adorato, insieme alla scritta luminosa in vetrina. Le ragazze carinissime, la divisa deliziosa (maglioncino rosa in tinta con tutto il resto, nonostante il caldo da sciogliersi). Non è questo a farmi pensare che non vorrei tornarci mai più, quanto il modo in cui sono stati esposti i prodotti.

Ok per la parte dedicata alla palette: gli ombretti erano incorporati sul ripiano di esposizione lungo tutta la sua lunghezza, cosicché più persone potessero swatcharli. Ma la parte dei rossetti l'ho trovata molto deludente: avete presenti quei cosetti di plastica trasparente che si trovano da Tiger che fungono da organizer per rossetti? Ce ne sono di varie dimensioni, ma al negozio di Clio erano tutti da 9. Il ripiano era pieno di tutti sti porta rossetti da 9 con tutti i rossetti messi alla rinfusa. Risultato? Swatchavi sempre gli stessi colori perché era tutto così confusionario e i rossetti passavano così velocemente di mano in mano che alla fine c'erano tipo 3 tester di MLBB nello stesso organizer e nessuno in quello all'altro capo del ripiano. E vi assicuro che, una volta essersi accaparrati un angolino davanti all'espositore, era IMPOSSIBILE arrivare all'altro capo dello stesso.
Risultato? Avrò provato 4 rossetti in croce e, per di più, per capire quale colore si stava provando bisognava prendere ogni singolo rossetto e guardare il nome sotto, sprecando una marea di tempo.

Quando, sconvolta, ho raccontato tutto questo, mi sono sentita dire: "Beh, forse non si aspettavano quest'affluenza", ma potevo anche essere d'accordo (e non del tutto) relativamente allo store di Milano, che era il primo. Per questo, però, no.

Cos'avrei migliorato, sebbene io non sia un architetto di interni, né un'esperta di design, né la proprietaria di un'azienda di cosmetici?

Ok il poco spazio, ci sta, ok il rosa, ok le ragazze carinissime e la divisa, MA:
- Meno palloncini e più spazio per esporre i prodotti sarebbe già stato un bel passo avanti.
- Va bene se non hai il tempo (e, in effetti, probabilmente non ha neanche molto senso per uno shop temporaneo) di creare degli espositori Kiko style (a mio avviso i più funzionali ever), MA mettere degli organizer più grandi e SOPRATTUTTO un'etichetta sul tappo del tester con il nome del rossetto scritto bello grande avrebbe risolto molte, MOLTE cose. Soluzioni a costo 0, meno confusione e più soddisfazione.
- Gli specchi: erano rotondi e di diverse dimensioni, con il risultato che, anche lì, se non te lo accaparravi ti conveniva rinunciare. Parlo per tutte quelle che hanno l'ardire di provare i tester direttamente sulle labbra o sulle ciglia (inorridisco al solo pensiero) e vi assicuro che lì c'era gente assolutamente irrispettosa che si rifaceva il trucco mentre decine di ragazze aspettavano tristemente in fila. Cafonaggine delle persone a parte, avrei messo uno specchio orizzontale lungo, e via.
- Gli struccanti, i dischetti e i cestini. Parliamone. Ci saranno state due (3?) bottigliette di acqua micellare, tipo caccia al tesoro. I dischetti di cotone sinceramente non ricordo neanche dove li ho presi. I cestini erano uno ad un capo dell'espositore, uno dalla parte completamente opposta. Ok, anche qui non puoi fare stile Kiko, ma vuoi mettere dei contenitori direttamente sopra all'espositore OLTRE ai cestini? Così anche le commesse avrebero avuto il lavoro facilitato nell'andare a buttare tutta la spazzatura accumulata. Anche qui, non mi sembra di proporre nulla di eclatante.
- Infine, metti, per favore, almeno DUE ragazze alla cassa. Perché io, quanto meno, sono stata fortunata ad andare a pagare in un momento di relativa calma, ma dopo aver fatto i miei acquisti mi sono girata e c'erano già almeno 10 persone dopo di me, in attesa di pagare.

Ad una ragazza del team Clio abbiamo chiesto: "Ma è così tutto il giorno, a tutte le ore?" e lei, con un sorriso gentilissimo, ma anche con un po' di rassegnazione negli occhi, ha sospirato "Sì".

La mia sensazione nei circa 10 minuti di permanenza al ClioPopUp di Roma? Volevo solo andarmene. E forse le ragazzine non la penseranno così, ma qualche altra frequentatrice abituale di negozi di make up, come me, forse sì.

Non voglio atteggiarmi, parlo semplicemente da mera consumatrice che sa cosa le piace, sa cosa significhi un'esperienza soddisfacente all'interno di un negozio organizzato (anche senza comprare niente, anche solo per guardare) e spero che Clio si renda conto di certi piccoli errori che, però, possono lasciare delusa una persona che era inizialmente felice di poter comprare ad un ClioPopUp.


Ma veniamo alle prime impressioni sui prodotti (tranquill*, essendo solo prime impressioni non mi dilungherò come ho fatto finora!): ho preso il Liquid Love in MLBB e il mascara Dark Love.

Sul rossetto liquido nulla da dire, il colore lo trovo stupendo, si stende facilmente, l'applicatore è comodo e il prodotto è pieno sin dalla prima passata, inoltre non è troppo liquido né troppo denso e i tempi di asciugatura sono brevi. Non si sente sulle labbra e non le secca, è resistente e non si screpola. In più è facile da struccare. Cosa si può desiderare di più? Io davvero non lo so, penso sia tra i rossetti liquidi migliori che ho provato fino ad ora e sto cercando di non indossarlo tutti i giorni ma faccio fatica, perché è davvero perfetto come rossetto da giorno!

Non posso dire lo stesso, ahimè, del mascara. Trovo lo scovolino grande e scomodo, non prende tutte le ciglia ed è facile sbagliare e fare sbavature, viene prelevato troppo prodotto (devo pulire l'applicatore su una velina, uno spreco enorme) il quale crea degli strani filamenti, non fa grumi, ma fa il tanto odiato "effetto ragnetto" raggruppando le ciglia a ciocche spesse con un ovvio effetto di 0 volume. Sì, lavorandolo per un po' si ottiene un effetto decente, ma abbiate pazienza, la mattina ho tipo 10 minuti per truccarmi, non posso spenderli tutti per applicare il mascara!
***ATTENZIONE*** però: ci sono mascara su cui, dopo un po' di tempo, ho totalmente cambiato opinione perché, dopo aver preso un po' d'aria, il prodotto un po' cambia, per cui mi riservo la possibilità di cambiare opinione, al massimo, in caso, farò un update a questo post!

Nessun mascara mi aveva mai fatto questa cosa...
Ammetto che dovrò dare una seconda possibilità al ClioPopUp di Roma perché so cosa vorrebbero ricevere a Natale alcune persone... :D

No, di certo non ci andrò oggi che c'è Clio in persona, chissà che bolgia! Andrò domani, penultimo giorno (anche se già comincia a prendermi un po' a male), sperando che, essendoci già stata Clio, non ci sia tutta quella confusione.

Bene, se siete arrivat* fino a qui significa che siete proprio curiosi di questo ClioPopUp di Roma! XD Vi prego di prendere tutto ciò che ho scritto come opinioni soggettive, ripeto che rispetto e stimo Clio e sto amando il Liquid Love che ho preso, ma speso anche che in qualche modo si renda conto che il suo temporary shop abbia dei margini di miglioramento.


Voi ci siete stati (o vorreste andarci)? Cosa ne pensate? Bacioni a tutti!

mercoledì 7 febbraio 2018

Cambiamento epocale


Vi avevo detto che sarei tornata. Beh, eccomi, adesso i presupposti per ricominciare ci sono tutti.
Ma continuo a non farlo. Perché, mi chiedete? Non lo so. Pare che, in questo caso, per me ricominciare sia più difficile di cominciare.

Ci ho pensato. Ci ho pensato bene, stanotte. Perché, si sa, le idee migliori vengono sempre di notte, quando non possiamo neanche prendere appunti. Voglio cambiare. A questo stavo già pensando da un po' perché... vi siete accorti che il nome di questo blog è abbastanza generico? Non parla di make up, non parla di moda... parla di vita. E di stile. Richiama il termine "lifestyle". E per quanto ogni volta che mi dicono: "Wow, hai un blog? Come si chiama?" io mi debba scervellare per spiegare che ci sono gli apostrofi come in "Rock'n'Roll", in fondo ci sarà un motivo per cui ho scelto proprio "Life'n'Style".

Voglio essere libera. Voglio poter parlare di quello che mi pare. E come mi pare, senza dover seguire inutili regole. Voglio potervi raccontare di me e non solo della mia collezione di trucchi. E questo è quello che avverrà. Diventerà un Comfort Blog? Non lo so, Forse. Forse un comfort blog orientato al beauty.

Mi sostenete? Ci sarete ancora? Sappiate che mi mancate un sacco. Ma proprio tanto. E mi manca stare qui. Scrivere, raccontare, parlare... non vedo l'ora di ricominciare.

Anzi, con questo post, in effetti, penso di averlo già fatto.

giovedì 11 maggio 2017

Polemiche sui Dreamy Matte Liquid Lipstick di Nabla: Cosa ne penso? Li ho acquistati?

Di solito non mi pronuncio su questo genere di discussioni, ma stavolta ho sentito il bisogno di dire la mia sulla tanto discussa uscita dei Dreamy Matte Liquid Lipstick in un commento sulla pagina di Nabla... questo commento, poi, era diventato troppo lungo, così ho pubblicato un sunto lì, e ho deciso di fare un post più dettagliato qui sul blog, anche perché vorrei conoscere le vostre opinioni in merito, mi piacerebbe che questo fosse uno spunto di riflessione per uno scambio costruttivo di pensieri.


ATTENZIONE: questo articolo NON contiene opinioni sul prodotto perché l'unico che ho ordinato deve ancora arrivarmi.

Ho cominciato a seguire Daniele, un talentuoso ragazzo più giovane di me, prima che Nabla debuttasse sul mercato. Nel suo video che annunciava la nascita di questo brand ricordo che aveva le lacrime agli occhi per la felicità. Di tutti i primi prodotti lanciati (ombretti, matite occhi, correttori, lucidalabbra) ho preso solo la velvetline in Bombay Black perché tutto il resto non rientrava nei miei gusti personali: non amo particolarmente i gloss e i colori degli ombretti (marroncini, grigini, bianco, nero...) mi sembravano un po’ scontati, sebbene io capisca che siano questi i colori base che dovremmo avere tutte… io però, tra l’altro, li possedevo già in palette o come ombretti mono. Beh, posso ancora dire che questa matita occhi è sinora una delle migliori in assoluto che io abbia mai provato per scrivenza e durata. Ma andiamo avanti.

Con l'uscita delle diverse collezioni ho poi trovato tonalità di ombretti che hanno incontrato i miei gusti e ho preso quelli che più mi piacevano, MAI tutta la collezione. E, tra l'altro, non ho quasi mai usufruito degli sconti perché per potermi permettere questo "sfizio", come giustamente molte definiscono il make up, dato che non si tratta di prodotti essenziali per la sopravvivenza, quasi mai ho potuto comprare le nuove uscite proprio al loro lancio. Ci sono prodotti che non ho comprato perché non mi interessavano (es. quelli per le sopracciglia, un genere di prodotti che proprio non uso), altri che avrei comprato solo per curiosità (blush, illuminanti e bronzer) e che non ho acquistato perché ho preferito risparmiare, ci sono prodotti usciti anni fa che ancora desidero (i Diva Crime Ombre Rose o Bye Bye Birdie, per fare un esempio) perché mi rendo conto che mi piacciono, ma non sono per me essenziali o che ho prodotti dalle tonalità simili, perciò rimando l'acquisto o non comprerò mai questi prodotti, chi lo sa!

Ho comprato due volte dal sito Nabla e la seconda ho avuto dei problemi con la spedizione: lo staff di Nabla è stato impeccabile risolvendo immediatamente la situazione e garantendomi un'agevolazione sull'acquisto successivo.

Scrivo su questo blog dal 2014 e non ho mai preteso neanche lontanamente di ricevere dei prodotti gratuiti da nessun brand, neanche da quelli a cui sono più affezionata. Le rare volte in cui è successo, è stato per una serie di occasioni ed eventi spontanei ed ogni volta mi sono sentita onorata di avere la fiducia dell’azienda. So che è un costo regalare un prodotto, un’intera collezione, dei set… immagino quanto possa costare regalare dei prodotti a blogger e youtuber piuttosto che pubblicizzarli tramite cartelloni o spot in TV… ogni brand sa quanto può/vuole spendere, sa a chi vuole affidarsi, se ai metodi “tradizionali” o agli influencer… queste sono scelte del brand che nessuno, a mio avviso, può giudicare. Giuste o sbagliate che siano, ogni brand ha i suoi motivi.

Mi sono resa conto che da una ristretta cerchia iniziale, Nabla ha cominciato ad inviare i suoi prodotti sempre a più persone, ma ciò non mi ha infastidita minimamente. A quanto pare, invece, molti rosicano. E di brutto, anche.

Semplicemente, ho gentilmente chiesto ad alcuni brand (tra cui Nabla) l’invio dei comunicati stampa anche al mio indirizzo e-mail, in modo da rimanere sempre aggiornata. Ebbene, da Nabla mi è stato risposto con entusiasmo che inserirmi nella mailing list avrebbe fatto loro molto piacere! Purtroppo, vi confesso che così non è stato per un altro brand italiano molto amato che ha preso la mia “richiesta” come una “poracciata”, fraintendendo le mie parole e interpretandole come l’ennesima richiesta di prodotti, rispondendo in modo acido che avevano già un giro di blogger e youtuber con le quali collaborano e che non avevano bisogno di altre. Ho risposto chiarendo le mie intenzioni e, solo dopo questo scambio di e-mail, ho “ottenuto” di essere inserita in mailing list, azione per cui credo che non abbiano impiegato più di due minuti.
Non nego di esserci rimasta male, ma ho continuato ad acquistare da questo brand, perché quando riconosco che i prodotti sono di qualità, quando i prodotti mi piacciono, non mi faccio più di tanti problemi, a meno che io non sia in totale disaccordo con la filosofia globale dell’azienda, ma a quel punto non desidero neanche di acquistare i prodotti.

Ho letto di un MUA che nel suo kit di Nabla ha solo Water dream perché piace i clienti, ma che lui odia perché crea fall out... ho Water dream e non mi crea per niente fall out. L'unico che mi dà un po' questo problema è Lazy days e Mimesis è un po' polverosetto, ma non ne faccio una tragedia! Ombretti quali Absinthe e Selfish non si trovano tutti i giorni e secondo il mio modesto parere un MUA dovrebbe prenderli quanto meno in considerazione. Lo stesso MUA diceva che Daniele è tanto osannato su YouTube, quanto poco considerato nel mondo dei make up artist. Ah, quindi tutte le sfilate per cui ha lavorato, facendo anche da capo team, tutti i brand per i cui shooting ha lavorato, tutte le “star” che ha truccato… questo è perché fa schifo come MUA, certo. A me personalmente non frega di star e sfilate, ma secondo me il suo è un talento VERO che molto semplicemente vedo nei suoi video su YouTube. Ma, in fin dei conti… perché attaccare Daniele come persona e come professionista quando qui si sta parlando di UN SOLO (neanche di tutti) prodotto del brand?

Tornando a noi, adesso sono usciti i Dreamy Matte Liquid Lipstick che in molti aspettavamo e sapete quanti ne ho acquistati? UNO, Grande Amore. Tra l'altro, neanche dal sito Nabla. Ne ho comprato uno perché attualmente non posso permettermene altri e perché quello era il colore che più mi incuriosiva. In futuro conto di prendere anche Roses.

Dreamy Matte Liquid Lipstick in Grande Amore



Poi non capisco tutto questo basarsi sulle opinioni altrui, cioè: "Oddio, alcune dicono che si sono trovate male!" cosa significa, che altre non potrebbero trovarsi bene? O che non vale la pena testarli? Le opinioni di blogger e youtuber sono utilissime (mi darei la zappa sui piedi dicendo che non è così), ma personalmente mi baso soprattutto sugli swatch per capire la tonalità, il resto è assolutamente soggettivo! Daniele stesso nel suo video ha bocciato i rossetti liquidi di Deborah, che, lo sapete, sono tra i miei preferiti in assoluto! Se mi fossi basata solo su un'opinione, sebbene sia quella di un professionista di cui mi fido, magari non avrei mai dato una chance a questo prodotto che invece io trovo ottimo! Anche su Kat Von D ne ho sentite di ogni, ma io ho provato lo stesso, trovandomi di fronte ad un prodotto impeccabile che resiste senza battere ciglio ad un pasto completo. E se vi dicessi che trovo i tanto decantati rossetti MAC dei normali rossetti? Che alcuni di brand più a buon mercato (NON dei cinesi) per me hanno non dico una resa migliore, ma uguale? Sono tutti pareri soggettivi, quanti prodotti ho bocciato che altri amano o viceversa?

E  la questione degli sconti, dei set predefiniti...? Vuoi il set, ti piacciono le tonalità? Lo compri. Non ti piacciono? NIENTE! Non muore nessuno! Nabla ci ha "abituate troppo bene" con gli sconti di lancio dei prodotti, sapete cosa ci siamo dette io e mia sorella? "Speriamo che ci sia un piccolo sconticino almeno per il lancio". Quando abbiamo visto che non c'era: "E vabbè, pazienza" e ne abbiamo preso uno ciascuno, quelli che ci piacevano di più, cosa che avremmo fatto COMUNQUE, con o senza sconto!


Molti giustamente dicono: “Ma quando comprate prodotti Chanel, YSL, ecc pretendete gli sconti?” la risposta di alcuni è stata: "Ma stai paragonando Nabla a Chanel???" beh, sì, solo perché uno dei due brand è famoso in tutto il mondo non significa che chi ci lavora dietro ha più valore! Chi lavora per un brand, per un'azienda qualsiasi, famosa o no, ha gli stessi diritti di tutti gli altri lavoratori e in primis merita rispetto!

E quelli a cui non piace la risposta che ha dato Daniele sotto il video diquella ragazza e “minacciano" Nabla di non comprare più i suoi prodotti a causa di quel commento? E sticazzi?? Chissà quante risate si sta facendo Nabla per tutte queste clienti perdute (una decina al massimo?)… ma hanno visto la foto di tutti i pacchetti che sono stati spediti solo il primo giorno? Un motivo ci sarà... con questo non voglio dire né che la ragazza abbia sbagliato a dare la propria opinione (secondo me ha semplicemente sbagliato il tono, ma anche questo è un parere assolutamente soggettivo), né che Daniele abbia ragione su tutto o che si sia espresso nel migliore dei modi. Daniele, però, ha parlato a suo nome, non ha elargito verità assolute in nome del brand o commentato con l'account Nabla. Nabla si è sentita di giustificarsi, a suo modo, sulla pagina Facebook: quante aziende lo fanno?

Non difendo a spada tratta un brand che COME TUTTI ha i suoi difetti: possiedo 5 ombretti in crema (Dandy, Supreme, Husky, Hyperspace, Petite mélodie) e tutti mi risultano difficili da stendere, non so se è un problema mio... ma continuo ad utilizzarli, sebbene con un po’ di difficoltà, perché la durata è pazzesca e perché amo i colori. E se ne usciranno altri che mi piacciono potrei anche continuare ad acquistarli!

Voglio solo esprimere il mio punto di vista su una questione che è diventata davvero macroscopica.

Per me Nabla rimane un'azienda seria, con dei meriti, che ha creato prodotti bellissimi e che in pochissimo tempo è diventata un punto di riferimento nel panorama, soprattutto italiano, del make up... e giuro che non sono stata pagata per esprimere questa opinione! XD (Né mi hanno inviato dei prodotti di nascosto… XD).


Voi cosa ne pensate?? Fatemi sapere, sono curiosissima!!! Bacioni :*